Fu casuale? e chi lo sa… un incontro normale, niente di originale.
Lui era timido delicato, quando si dice un uomo educato.
Lei dolce determinata, un mix perfetto di femminilità sussurrata.
Simpatica conoscenza forse come non accadeva da tanto, lui fu se stesso e lei spensierata si sedette accanto.
Risate sincere battute lusinghiere sorrisi accennati sguardi abbassati.
La vita li aveva già spezzati, eventi pesanti e dal destino amareggiati, ma poco prima che il cinismo li stesse per catturare, un calcetto al fato per farli incontrare, ed eccoli lì con la forza dei sopravvissuti col bicchiere in mano a guardarsi compiaciuti.
E come gli adolescenti di un tempo lontano, piccole emozioni confidate pian piano, all’amico e all’amica del cuore e di vita.
Che futuro avrà quest’alchimia non mi è dato sapere, ma vi lascio un bicchiere, un bicchiere per sperare un bicchiere da raccontare un bicchiere per contenere due vite da rilanciare.
Rientro nell’ombra e brindo al vostro destino, con l’affetto di un amico che vi sarà sempre vicino. Un po’ di prosecco assieme ai pensieri, tornano dolci, ricordi di ieri. Ricordi dolci che mi tormentate di un tempo passato in una sera di mezza estate

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