Sembravano attendermi da sempre, oltre il cancello di un giardino incantato, dolci e severe figure di
marmo bianco, testimoni di lacrime antiche che furono leggenda.
Ogni volto una storia da narrare, teneri sospiri affidati alla brezza d’un tardo pomeriggio, sembravano
dirmi “Fermati con noi, povero dilettante d’emozioni, ascolta il grido silenzioso di chi fu Amore in altri
tempi, custode solenne di dolci e terribili segreti, che attraverso le epoche scaldano ancora il cuore e
bagnano gli occhi di chi sa ascoltare”.
Ma quando ripresi il mio cammino, tornarono immobili e silenziose, loro sanno che ogni visitatore è
solo di passaggio.

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