Quando il destino ci consegna un istante, tu coglilo, amalo, è la vita, è importante.
Io non dirò di occasioni perdute, di rimpianti, o di lacrime sconosciute.
Parlerò del mio sogno, presente e lontano, di un sorriso nascosto, svelato pian piano.
Sospiri strozzati per troppo giudizio, abbracci mancati per paura di un nuovo inizio.
Dirò di quanto lei sia bella. Vederla e ascoltarla è sempre una festa, dirò del mio timore di perderci la testa.
Mi blocco mi imbarazzo sembro un bambino, ragiono mi inganno e alla fine declino. La paura di farla fuggire, anche stavolta, mi ha fatto morire. La notte, complice di un cielo stellato mi osserva, e rassegnata sussurra:” Che peccato! La luna rossa ti avevamo riservato, e tu che fai… Foto nel buio, senza risultato”.
“Voi non capite, è vero, è un peccato, ma come potevo rubare in un bacio l’immensità di un sogno così complicato. Lei mi vuol bene, lo ha dimostrato, ma il suo amore è altra cosa e mi è stato negato”.
La luna intervenne saggia e delicata “Permettete una parola se mi avete convocata. Ben lo conosco già da bambino, non gli manca il coraggio che è già nel suo destino, è solo un uomo gentile. Voi confondete la dolcezza, lo stile, con comportamenti da infantile. Troppe lacrime ha già versato da bimbo e da uomo, c’è chi si chiude, cinico, mono tòno. Lui invece lotta con coraggio e con fermezza, per non smarrire la sua dolcezza”. Ma poi, rivolgendosi a me, sottovoce mi disse. “Lo so che ci soffri, povero amore, io ti ho difeso dal loro stupore. Conosco gli amanti e il loro destino, non perdere la speranza nel tuo cammino. Però tieni conto, amico caro, che il destino è bizzarro e di questo sei ignaro. Del tuo futuro non posso riferire, ma la vita è breve non lasciarla fuggire. Se l’ami davvero ogni secondo e prezioso parlarle d’amore in un verso malizioso. Oh no… Aspetta, non è nel tuo stile, meglio una poesia per farla incuriosire. Però muoviti non sei piú un ragazzo, hai tanto da dare, ma il tuo tempo, potrebbe non bastare.

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